FAQ – Domande frequenti
Primo Contatto
Come faccio a capire se ho bisogno di uno psicologo?
Le domande più semplici sono spesso le più complesse a cui trovare risposta…questa è una di quelle!
La necessità di aiuto è soggettiva, tuttavia ci sono alcuni scenari più tipici che possono portare le persone a chiedere aiuto, ad esempio:
- sperimentare uno stato di malessere che perdura nel tempo e che non sembra risolversi con le proprie risorse, a volte (ma non solo) con sintomi evidenti (ansia, depressione, panico, difficoltà alimentari, rabbia, aggressività);
- essere in momenti di vita critici e di transizione che richiedono riflessione su di sé e “scelte difficili”, in alcuni casi con ripercussioni sul proprio scenario relazionale e sentimentale;
Devo prepararmi in qualche modo?
A volte l’idea di affrontare un colloquio può essere fonte di ansia e di agitazione. Dietro questa domanda può esserci il desiderio di mettere un freno a queste sensazioni spiacevoli. La risposta è che non c’è una risposta! Alcune persone arrivano al primo colloquio con un “copione” preparato, altre no. In entrambi i casi va bene. Ogni percorso è diverso, e lo è anche il punto di partenza.
Come funziona il primo colloquio?
Il primo colloquio è un momento delicato di conoscenza e di incontro. È uno spazio di ascolto in cui si cerca di comprendere la domanda del cliente ed i motivi dietro la richiesta di aiuto. È un momento in cui si valuta anche se ci si sente a proprio agio con la persona che si ha di fronte, elemento indispensabile per un percorso di supporto. A volte possono essere necessari 2 o 3 incontri per valutare se proseguire e in che modo.
E se non so cosa dire?
La sensazione dietro questa domanda è piuttosto comune. A volte tanti pensieri affollano la mente, tutti urgenti e non si sa da dove partire. Altre volte “tutto va bene”, in teoria, ma il malessere c’è. Come spiegarlo in parole?
Non è necessario.
Sarà compito del professionista saper ascoltare i silenzi, o accogliere i fiumi di parole.
Privacy e sicurezza
Quello che dico resta riservato?
Lo psicologo è tenuto ad attenersi al Codice Deontologico, e pertanto è strettamente legato al segreto professionale e non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in ragione della sua professione.
In altre parole non posso condividere nulla di ciò che mi viene detto nel corso della mia professione. Non posso rivelare il fatto che una persona sia un mio cliente. Le uniche deroghe a questo obbligo consistono:
nella comunicazione con altri professionisti sanitari parimenti tenuti al segreto professionale (limitandosi allo stretto necessario e con il consenso del cliente);
nei casi in cui vi sia obbligo di referto o obbligo di denuncia come indicato nell’art. 13 del CD
Psicologo clinico a Cesena – Consulenza Individuale
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Percorso
Quanto dura un percorso?
Un percorso di consulenza o supporto non ha una durata minima, né una scadenza. Ogni persona vive un tempo interno del tutto soggettivo, ha risorse personali ed eventi di vita peculiari. Ciò fa si che alcuni percorsi possano esaurirsi nel giro di poche sedute, altri si strutturano maggiormente nel tempo.
È importante ricordare, tuttavia, che il Codice Deontologico prescrive al professionista psicologo di valutare e proporre l’interruzione del rapporto terapeutico quando constata che il paziente non trae alcun beneficio dalla cura e, se richiesto, fornisce al paziente le informazioni necessarie a ricercare altri e più adatti interventi (Art. 27)
Ogni quanto sono gli incontri?
Il mio metodo di lavoro struttura gli incontri a cadenza settimanale nella prima fase, con la possibilità di rimodulare la frequenza nelle fasi più avanzate del percorso in accordo con il cliente.
Posso interrompere quando voglio?
È diritto del cliente interrompere il percorso in qualsiasi momento avvisando il professionista entro 24h dall’appuntamento nella modalità che più preferisce (in presenza, telefonicamente o tramite mail). Ciò non preclude la possibilità di riprendere il percorso in altri momenti di vita o per altre motivazioni.
Offri sedute online?
La mia modalità elettiva di lavoro prevede incontri in presenza. Trovo che la condivisione dello stesso spazio fisico per la durata dell’incontro mi permetta di accogliere meglio i contenuti del colloquio. Tuttavia, è possibile concordare lo svolgimento di sedute online in casi eccezionali o per necessità specifiche e temporanee
Costi e pratiche
Quanto costa una seduta?
La trasparenza rispetto all’aspetto economico è parte integrante della relazione professionale. Di seguito sono indicati i costi previsti per le diverse tipologie di intervento:
- Primo colloquio: Gratuito
- Colloquio individuale: 60 €
- Colloquio di coppia: 70 €
- Colloquio familiare: 80 €
È possibile la detrazione fiscale?
Come tutte le prestazioni sanitarie le spese per i colloqui psicologici sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi.
Per poter usufruire della detrazione, è necessario rispettare i seguenti requisiti previsti dalla normativa vigente:
Sistema Tessera Sanitaria: Salvo opposizione del cliente, i dati relativi alle spese sostenute vengono inviati telematicamente al Sistema Tessera Sanitaria per essere già inseriti nella dichiarazione dei redditi precompilata.
Tracciabilità del pagamento: Il pagamento deve essere effettuato tramite mezzi tracciabili (bonifico bancario, carta di debito/credito, assegno). I pagamenti in contanti, pur essendo ammessi, non danno diritto alla detrazione fiscale.
Documentazione fiscale: È necessario conservare la fattura emessa dal professionista, che non richiede prescrizione medica per essere portata in detrazione.